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LE TEORIE DEI TRATTI

 Le teorie dei fatti cercano di descrivere la personalità di un individuo. 

Importantissimo il modello dello psicologo inglese Raymond Cattell che identificò sedici tratti "bipolari"

ovvero fattori che descrivono gli estremi di una certa caratteristica, per esempio "timido" e "disinibito".

Il modello di Cattell è stato vittima di molte critiche. Queste critiche hanno portato a sviluppare un'altro modello, oggi molto usato, basato su cinque tratti di personalità, chiamato BIG FIVE (grandi cinque) 

I cinque tratti consistono nelle coppie:

1. Estroversione/Introversione: l'estroverso tende ad essere molto socievole comunicativo, assertivo e a stare al centro dell'attenzione.

2. Nevroticismo/Stabiltà Emotivauna personalità nevrotica tende a provare emozioni negative e spiacevoli, come senso di rabbia, ansia depressione.una persona emozionalmente stabile non si lascia prendere facilmente dallo sconforto o dall’insofferenza ma tende a mettere una maggiore calma e controllo di sé.

3. Coscienziosità/Sregolatezza o Inaffidabilità: la coscienziosità consiste nella tendenza a essere ordinati, precisi, efficienti e organizzati, nella propensione verso l’auto-disciplina e il senso del dovere al contrario lo sgretolato tende a un avere un piano, a lasciarsi distrarre, essere disordinato.

4. Piacevolezza-Spiacevolezza o Diffidenza: La piacevolezza e la tendenza a essere cooperativi, amichevoli e fiduciosi nei confronti degli altri il contrario consiste in un atteggiamento poco cooperativo, aggressivo, oppure diffidente e antagonistico

5. Apertura mentale-Chiusura mentale: l’apertura mentale consiste nell’essere curiosi, creativi ed essere spesso associata all’interesse per l’arte, per l’avventura, l’indipendenza e per le esperienze nuove. la chiusura mentale, al contrario, è la tendenza a preferire ciò che è sicuro e noto, la differenza verso ciò che è sconosciuto, la scarsa capacità di cambiare idee o abitudini

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